È mortificante: sei al parco giochi e tuo figlio morde o spinge un altro bambino dal nulla. Prima di sprofondare nel senso di colpa, sappi questo, mordere e picchiare raramente sono «cattivo comportamento»; sono quasi sempre comunicazione. I bambini piccoli non hanno ancora le parole per dire «sono frustrato», «è mio» o «sono stanchissimo», così parla il corpo.
Perché succede (soprattutto tra 1 e 4 anni)
A questa età, la parte del cervello responsabile dell'autocontrollo, la corteccia prefrontale, è ancora in piena costruzione. Quando la frustrazione supera le parole disponibili, prende il sopravvento l'impulso motorio. Essere stanchi, affamati, sovrastimolati o affrontare un cambio di routine aumentano nettamente le probabilità di un episodio.
Cosa fare sul momento (senza reagire con violenza)
- Intervieni fisicamente e con calma. Tieni la mano o il braccio di tuo figlio con fermezza gentile, non una presa forte, e di': «non ti lascio fargli male».
- Nomina l'emozione prima di correggere il comportamento. «Ti sei arrabbiato molto perché ti ha preso il giocattolo» convalida l'emozione senza approvare l'azione.
- Occupati prima del bambino che si è fatto male, davanti a chi ha morso o picchiato, questo insegna l'empatia molto meglio di una predica.
- Non mordere o picchiare mai a tua volta «così capisce cosa si prova». Insegna esattamente il contrario di ciò che vuoi: che va bene usare il corpo quando si è arrabbiati.
