← Torna al blog🤐 Genitorialità

Cosa fare quando il bambino dice parolacce

Pubblicato il 18 luglio 2026 · di Lucas dos Reis Arieme

Cosa fare quando il bambino dice parolacceCapa do livro Dogavios: Dove i Sogni Prendono Vita

Ti è piaciuto? Scopri Dogavios 🐾

🇮🇹 Dogavios, Dove i Sogni Prendono Vita

📖 Acquista il libro su Amazon

Il tuo bambino di 3, 4 o 6 anni ha appena detto una parolaccia a tavola e la stanza è piombata nel silenzio. Fai un respiro: è incredibilmente comune, e nella maggior parte dei casi non significa altro che pura curiosità linguistica. I bambini piccoli collezionano parole come figurine, e quelle «proibite» brillano più di tutte, proprio perché suscitano una reazione.

Perché reagire poco funziona

Quando trattieni il fiato, ridi o alzi la voce, stai regalando a tuo figlio esattamente ciò che cercava (spesso senza nemmeno rendersene conto): un'attenzione immediata e intensa. Così la parolaccia diventa un pulsante che accende sempre lo spettacolo. L'approccio più efficace è spesso l'opposto: mantieni il volto neutro, la voce calma, e vai avanti. Senza pubblico, il fascino svanisce in fretta.

Cosa dire, con calma

Reagire poco non significa restare in silenzio assoluto. Puoi dire, con tono pacato: «Quella parola fa male alle persone, quindi in casa nostra non la usiamo», e poi continuare quello che stavi facendo. Una frase breve, niente prediche lunghe, ed evita di ripetere la parola stessa (ripeterla la fissa solo di più nella memoria).

Reindirizzare la richiesta di attenzione

Le parolacce spesso emergono per noia, frustrazione o bisogno di attenzione. Offri un'alternativa concreta:

  • Dai un nome all'emozione: «Sei arrabbiato perché hai perso al gioco?»
  • Suggerisci una parola «forte» consentita, come «accidenti» o «cavolo»
  • Elogialo quando esprime la frustrazione senza dire parolacce

Da dove viene arrivata quella parola?

Vale la pena indagare con delicatezza, senza interrogatori: un compagno di scuola, un cartone animato, un adulto in casa? I bambini sono spugne e ripetono ciò che sentono, spesso senza avere idea del significato. Modificare ciò a cui sono esposti risolve di solito più di qualsiasi punizione.

Quando chiedere aiuto

Se le parolacce si accompagnano ad aggressività costante, cambiamenti improvvisi nel comportamento, o sembrano fuori dal controllo del bambino, vale la pena parlarne con il pediatra. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, è solo una fase che passa con adulti calmi e coerenti intorno. Un momento di lettura tranquilla insieme, come seguire le avventure di Piguiça, la cucciola di husky, nel Giardino Magico, aiuta i bambini ad associare le parole al calore e alla connessione, invece che alle grandi reazioni.

🐾

Lucas dos Reis Arieme

Autore della serie Dogavios

Sull'autore

Ti è piaciuto? Scopri Dogavios 🐾