Tre anni è un'età deliziosa e sfiancante allo stesso tempo. Parlano, inventano mondi interi, hanno opinioni fortissime, e non hanno ancora idea di cosa fare quando arriva la frustrazione. Le attività migliori per questa fase nutrono l'immaginazione e allo stesso tempo insegnano, senza che se ne accorgano, ad aspettare, scegliere e dare un nome a ciò che provano.
Il gioco simbolico: il motore di questa età
- La scatola dei travestimenti: foulard, un cappello vecchio, occhiali senza lenti, una borsa. Nessuna regola. Lascia che decidano chi sono oggi.
- L'ambulatorio dell'orsacchiotto: un orso "malato", cerotti e una copertina piccola. Utile soprattutto prima di una visita dal pediatra vera.
- Il negozio: confezioni vuote della dispensa, un sacchetto e tappi di bottiglia come monete. Contare, aspettare il proprio turno e tanto linguaggio.
- La finta telefonata: chiamare la nonna per finta e chiacchierare. Sentirai dettagli sorprendenti sulla loro giornata.
Manine e concentrazione
- Pittura con la spugna: una spugna da cucina tagliata a pezzi diventa un timbro. Meno disordine dei pennelli, risultati più belli.
- Pallini di pasta modellabile su un disegno: disegna un contorno semplice e lascia che lo riempiano con palline di pasta.
- Ordinare per colore: tappi di bottiglia, bottoni grandi o mattoncini divisi in vasetti.
- Infilare: pasta tubolare grande e un laccio da scarpe. Economico, classico, ipnotico.
- Innaffiare le piante: un annaffiatoio piccolo e un vero lavoretto quotidiano, sempre alla stessa ora.
Attività per le grandi emozioni
- La scala della rabbia: disegna una scala di carta e chiedi su quale gradino si trovano quando sono arrabbiati. Dargli un nome abbassa già la tensione.
- Il respiro del fiore: annusare un fiore immaginario, spegnere una candela immaginaria. Abbastanza semplice da usarlo poi da soli.
- L'angolo della calma: un cuscino e due libri, senza nessuna punizione collegata, solo un posto dove scendere di giri.
- Il meglio e il peggio: a cena, ognuno racconta il momento migliore e quello peggiore della giornata. Diventa un'abitudine in fretta.
Per i giorni in cui non hai più energie
- Caccia al tesoro in casa: nascondi cinque oggetti e dai indizi a voce dal divano.
- La tana di lenzuola: due sedie e un lenzuolo. Venti minuti di tranquillità, come minimo.
Come proporla senza sentirsi rispondere un secco "no"
- Inizia a giocare tu per prima: siediti e comincia da solo, senza invitarlo. La curiosità attira più di un invito diretto, che a questa età spesso scatena un rifiuto automatico.
- Dai un ruolo, non un ordine: invece di "sistemiamo", prova con "tu sei l'autista del camion che porta i mattoncini". Il gioco simbolico risolve metà delle battaglie quotidiane.
- Lasciali cambiare le regole: se la pasta modellabile diventa cibo per dinosauri, benissimo. L'attività che avevi programmato non è mai più importante di quella che hanno inventato loro.
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