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Quante ore deve dormire un bambino? Guida per fasce d'età

Pubblicato il 17 luglio 2026 · di Lucas dos Reis Arieme

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Se sei mai rimasto in corridoio alle undici di sera chiedendoti se tuo figlio stia davvero dormendo abbastanza, sei in ottima compagnia. Ed è una domanda legittima, perché quante ore di sonno servono a un bambino cambia molto da una fase all'altra: quello che era normale a due anni non lo è più a sei.

Le fasce orarie generali per età

Le linee guida pediatriche tendono a usare intervalli anziché numeri esatti, perché ogni bambino ha un motore leggermente diverso. Ecco le fasce più citate, contando sempre sonno notturno e pisolini insieme:

  • Neonati da 4 a 12 mesi: circa 12-16 ore al giorno, distribuite su due o tre pisolini.
  • 1-2 anni: circa 11-14 ore, di solito con un lungo riposino pomeridiano.
  • 3-5 anni: circa 10-13 ore, con il pisolino che inizia a sparire.
  • 6-12 anni: circa 9-12 ore, quasi tutte notturne.
  • Adolescenti: circa 8-10 ore, anche se gli orari scolastici raramente collaborano.

Se tuo figlio si trova un po' sopra o sotto queste fasce ma si sveglia allegro e affronta bene la giornata, probabilmente va tutto bene. Considera questi intervalli una bussola, non un righello.

Come calcolare l'orario della nanna a ritroso

Questo è il trucco più pratico, e puoi metterlo in pratica già stasera. Parti dall'orario in cui deve svegliarsi e sottrai le ore previste per la sua età. Se il tuo bambino di cinque anni deve alzarsi alle sette e ha bisogno di circa undici ore, luci spente dovrebbe voler dire verso le otto di sera.

  • Aggiungi il tempo per addormentarsi: la maggior parte dei bambini impiega quindici-venti minuti per prendere sonno. Mettilo a letto prima dell'orario obiettivo, non esattamente su di esso.
  • Conta il pisolino nel totale: se ha dormito due ore nel pomeriggio, il sonno notturno si accorcerà naturalmente.
  • Sposta l'orario a piccoli passi: i cambi di programma bruschi di solito si ritorcono contro. Anticipa la nanna gradualmente, nell'arco di una settimana.

I segnali che dorme troppo poco

I bambini stanchi non sbadigliano sempre. Molto spesso succede il contrario: si caricano a molla. Osserva questi schemi nell'arco di una settimana:

  • Irritabilità nel tardo pomeriggio: pianti improvvisi e crisi sproporzionate rispetto al motivo.
  • Difficoltà di concentrazione: segnalazioni da scuola, fatica a portare a termine compiti semplici.
  • Una scarica di energia la sera: quella seconda ondata prima di dormire è di solito stanchezza accumulata, non energia vera.
  • Non si sveglia mai da solo: se devi svegliarlo ogni singola mattina, probabilmente va a letto troppo tardi.

Se la stanchezza persiste anche con una routine ben calibrata, o se noti russamento forte e pause nel respiro, parlane con il pediatra. È la persona giusta per capire cosa c'è dietro.

E quando finalmente le luci si spengono, una storia tranquilla aiuta il corpo a capire che la giornata è finita. In Dogavios: Dove i Sogni Prendono Vita, la husky Pigúiça attraversa il Giardino Magico in una dolce avventura sull'amicizia e sul coraggio, scritta proprio per quell'ultimo capitolo della giornata.

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Lucas dos Reis Arieme

Autore della serie Dogavios

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