Quando un bambino è a mille, urlare "calmati!" non ha mai funzionato, vero? La strada è un'altra: prima rallenta il corpo, poi arriva la testa. E pochi strumenti rallentano un corpicino agitato bene quanto la musica giusta.
Perché la musica calma davvero
Il battito cardiaco tende a seguire il tempo della musica che stiamo ascoltando. I brani lenti, tra 60 e 80 battiti al minuto, tirano giù il cuore con sé. Aggiungi una melodia conosciuta (la prevedibilità calma) e una voce dolce, e hai un riduttore di giri naturale, senza schermo e senza litigi.
Che tipo di musica scegliere
- Tempo lento: se viene voglia di ballare, è troppo veloce per calmare.
- Volume basso: la musica invita, non invade.
- Ripetuta: usa SEMPRE gli stessi 2 o 3 brani. Il riconoscimento è metà dell'effetto.
- Senza parole o con parole dolci: un testo emozionante tiene la testa sveglia, ed è esattamente ciò che non vuoi.
L'angolo della calma
Scegli un posto in casa, un cuscino, un angolo del divano, e metti sempre lo stesso brano lì. Dopo qualche volta il posto più la canzone diventano un segnale, e il bambino ci va da solo. Non è una punizione, è un rifugio.
Quando mettere la musica
- Prima che arrivi la rabbia, non dopo: la musica previene meglio di quanto spenga.
- Nel passaggio tra due attività, dove succedono quasi tutte le esplosioni.
- Nella mezz'ora prima del bagnetto, quando la stanchezza del giorno inizia a farsi vedere.
Da ascoltare insieme
I brani più lenti dell'album di Dogavios sono fatti proprio per quel momento: la stessa voce della storia, e una husky che il bambino già conosce. Il familiare è metà della calma.




