È la stessa scena ogni anno: un bambino scarta il giocattolo più desiderato della stagione, ci gioca intensamente per qualche giorno, e a gennaio è già dimenticato in fondo alla stanza. Nel frattempo, quel libro «più semplice» continua a essere richiesto prima di dormire, mesi dopo. C'è una ragione precisa dietro questa differenza, e ha tutto a che fare con il modo in cui funziona davvero la memoria di un bambino.
I giocattoli di tendenza nascono con una vita breve
Molti dei giocattoli più desiderati delle feste sono costruiti sulla novità: luci, suoni, il personaggio del momento. Questo produce un'euforia immediata, ma il cervello si abitua allo stimolo in fretta: nel giro di pochi giorni, lo stesso giocattolo non regala più la stessa scarica di entusiasmo, e il bambino passa al prossimo interesse.
Un libro cresce insieme al bambino
Una buona storia, al contrario, non si consuma con la ripetizione, anzi. Molti bambini chiedono lo stesso libro sera dopo sera, perché la ripetizione porta conforto emotivo. E ogni rilettura, mesi dopo, rivela qualcosa di nuovo, semplicemente perché il bambino è cambiato dall'ultima volta.
Un libro entra nella memoria emotiva dell'infanzia
Chiedi a qualunque adulto quale regalo di Natale ricorda più vividamente, e capita spesso di sentire il nome di un libro, non di un giocattolo elettronico. Questo perché un libro di solito è legato a un momento, essere tenuti in braccio da un adulto, una voce che legge ad alta voce, il silenzio prima di dormire, più che all'oggetto in sé.
Come scegliere il libro che diventa «il» libro
- Cerca un personaggio con cui il bambino possa identificarsi o per cui possa fare il tifo
- Preferisci storie con un finale rassicurante che il bambino voglia rivivere
- I libri bilingue, come le storie della cucciola di husky Pigúiça, aggiungono un valore in più: oltre al legame emotivo, sostengono anche lo sviluppo di una seconda lingua
Non è questione di scegliere l'uno o l'altro
Niente impedisce che anche il giocattolo del momento finisca sotto l'albero. Ma se l'obiettivo è donare qualcosa che segni davvero questa infanzia, vale la pena riservare uno spazio speciale a un libro, idealmente uno che anche i genitori abbiano voglia di leggere ad alta voce, perché quell'entusiasmo si trasmette anche al bambino.





