Quando un bambino scrive due righe e si lamenta che gli fa male la mano, raramente è pigrizia. Scrivere richiede forza nelle dita, stabilità del polso e coordinazione occhio-mano, tutto costruito attraverso il gioco, molto prima del quaderno. La buona notizia: quasi niente di tutto questo richiede acquisti.
Forza e presa a pinza: le dita che tengono la matita
- Mollette da bucato: fagli attaccare le mollette lungo il bordo di una scatola da scarpe o su un filo teso. Aprire una molletta usa esattamente i muscoli della presa della matita.
- Trasferimenti con le pinzette: sposta batuffoli di cotone, fagioli o pon pon da una ciotola all'altra con pinzette da cucina o per sopracciglia.
- Pasta modellabile dura: schiacciare, arrotolare, staccare pezzetti, e nascondere perline dentro da recuperare. Più dura è la pasta, più le mani lavorano.
- Spruzzino: fagli annaffiare le piante o "pulire" una finestra. Premere il grilletto è un ottimo allenamento.
- Strappare pagine di riviste: strappare striscioline sottili richiede due mani coordinate, ed è pura catarsi per i bambini.
Precisione e coordinazione occhio-mano
- Collane di pasta: infilare penne rigate o cannucce tagliate in uno spago con la punta rinforzata con nastro adesivo.
- Cucito su cartone: fai dei buchi lungo un pezzo di scatola con una matita e lascia che "cucia" con un laccio da scarpe. Un gioco solido da mezz'ora.
- Forbici senza fretta: inizia tagliando cannucce ad anelli (tagli singoli e facili), poi linee dritte spesse, poi curve. Forbici con punta arrotondata e supervisione, sempre.
- Pittura con il contagocce: lascia cadere acqua colorata su carta assorbente e guarda come si allarga. Pressione controllata più meraviglia garantita.
- Barattoli e tappi: raccogli contenitori a vite di misure diverse e fagli abbinare e chiudere ognuno.
