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I 13 Babbi Natale islandesi: gli Jólasveinar per bambini

Pubblicato il 24 settembre 2026 · di Lucas dos Reis Arieme

I 13 Babbi Natale islandesi: gli Jólasveinar per bambini
Dogavios: Dove i Sogni Prendono Vita

La prossima avventura può essere un momento da condividere.

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In Islanda il Natale non ha un solo Babbo Natale: ne ha 13, chiamati Jólasveinar (o Jólasveinarnir). Sono 13 fratelli dispettosi che scendono dalle montagne, uno per notte, a partire dal 12 dicembre. Ognuno ha una mania buffa, e i bambini islandesi sanno a memoria chi è chi. Qui li trovate tutti e 13 in ordine, con il giorno in cui arrivano e la marachella che combinano, raccontati in modo leggero per bambini dai 3 agli 8 anni.

Com'è il Natale in Islanda per i bambini

Immaginate un paese dove, a dicembre, il giorno è cortissimo e la notte lunghissima. Fuori c'è la neve, un vento gelido e tante lucine che brillano alle finestre. È qui che comincia il conto alla rovescia più divertente dell'anno.

Gli Jólasveinar sono figli della gigantessa Grýla e di Leppalúði, e vivono sulle montagne insieme al Gatto di Natale, lo Jólakötturinn. Il primo fratello scende nella notte tra l'11 e il 12 dicembre. Poi ne arriva uno per notte, fino all'ultimo, il 24 dicembre. La vigilia di Natale, tutta la banda è già in città.

Anche il ritorno è in fila: dal 25 se ne vanno uno al giorno, finché l'ultimo risale sulle montagne il 6 gennaio. Sono quasi quattro settimane di visite, confusione e sorprese.

La scarpa alla finestra

È la parte che i bambini aspettano di più. Nelle notti delle visite, ogni bambino lascia una scarpa sul davanzale della finestra prima di andare a dormire. Quando passa il fratello di turno, controlla com'è andata la giornata.

Chi si è comportato bene si sveglia con un regalino dentro la scarpa. Chi ha combinato guai trova... una patata! Proprio così, una patata. È il modo islandese di dire «domani fai meglio». E siccome i visitatori sono 13, c'è sempre tempo per rimediare la notte dopo.

Se a vostro figlio piacciono i rituali di questo tipo, potete abbinarlo a una letterina di Natale. Abbiamo una guida passo passo su come scrivere la letterina a Babbo Natale.

I 13 Babbi Natale islandesi, in ordine di arrivo

Ogni nome islandese descrive la marachella del fratello. Leggeteli ad alta voce come riuscite: il bello è proprio provare a pronunciarli.

  • Stekkjastaur (arriva nella notte tra l'11 e il 12 dicembre): Gamba di Legno. Cammina tutto rigido e impacciato, e adora dare fastidio alle pecore.
  • Giljagaur (13 dicembre): il furbetto dei fossi. Si nasconde nei fossi e aspetta il momento giusto per bere la schiuma del latte. Baffi di schiuma assicurati.
  • Stúfur (14 dicembre): il più piccolo della famiglia. Piccolo ma sveglio, gratta le padelle per mangiare gli avanzi attaccati sul fondo.
  • Þvörusleikir (15 dicembre): il leccacucchiai di legno. Se qualcuno ha lasciato in giro il cucchiaio della torta, può dirgli addio.
  • Pottaskefill (16 dicembre): il raschiapentole. Quando passa lui, sul fondo della pentola non resta neanche un chicco di riso.
  • Askasleikir (17 dicembre): il leccaciotole. Tiene d'occhio ogni ciotola dimenticata e la lascia lucida a forza di leccarla.
  • Hurðaskellir (18 dicembre): lo sbattiporte. Bam! Bam! Adora sbattere le porte proprio quando tutti vogliono dormire.
  • Skyrgámur (19 dicembre): il golosone di skyr, lo yogurt islandese. Si mangia il vasetto intero e ne cerca ancora.
  • Bjúgnakrækir (20 dicembre): il ladro di salsicce. Fa sparire le salsicce dalla cucina in un batter d'occhio.
  • Gluggagægir (21 dicembre): la spia delle finestre. Appoggia il naso al vetro per sbirciare cosa succede in casa.
  • Gáttaþefur (22 dicembre): il nasone. Con quel naso enorme fiuta il pane da lontano e segue il profumino fino alla tavola.
  • Ketkrókur (23 dicembre): il pescatore di carne. Usa un gancio per pescare pezzi di carne senza che nessuno lo veda.
  • Kertasníkir (24 dicembre): l'ultimo ad arrivare, l'acchiappacandele. Nelle lunghe notti d'inverno vuole tutte le candeline solo per sé.

Un consiglio per i più piccoli: chiedete al bambino di inventare un soprannome in italiano per ogni fratello. Stúfur diventa «Tappetto», Hurðaskellir diventa «Sbattiporte», e l'elenco diventa facile da ricordare.

Grýla e il Gatto di Natale, senza spaventarsi

Ogni famiglia ha qualcuno che manda avanti la casa, e quella degli Jólasveinar ha Grýla, una gigantessa che vive sulle montagne con Leppalúði. Per i più piccoli, si può presentarla semplicemente come la mamma gigante di 13 figli combinaguai. Immaginate quanto lavoro ha per stare dietro a tutta quella banda!

Nella stessa casa vive lo Jólakötturinn, il Gatto di Natale. Abita sulle montagne con i giganti, e per i piccoli può essere solo questo: il micio di famiglia, un gattone tutto islandese abituato al freddo.

Se il bambino è sensibile, raccontate l'essenziale e passate subito alle marachelle dei fratelli. Quello che diverte davvero sono le pentole grattate, le porte che sbattono e la schiuma del latte rubata.

A proposito di freddo e neve: Pigúiça, la cucciola di husky del libro Dogavios, adora la neve. Ed esiste perfino un'edizione del suo libro in islandese, un modo bellissimo per portare un pezzetto d'Islanda all'ora della nanna.

Un gioco da fare a casa: un visitatore per notte

Che ne dite di portare gli Jólasveinar a casa vostra a dicembre? L'idea è semplice: dal 12 dicembre, ogni sera prima di dormire, leggete con il bambino del visitatore di turno. Mostrategli il nome, provate a pronunciarlo insieme e parlate della sua marachella.

Poi il bambino può disegnare il fratello del giorno. Trovate ispirazione e disegni pronti da stampare nella pagina dei disegni da colorare, e potete appendere tutti e 13 su un filo fino alla vigilia di Natale. Se volete, lasciate una scarpa alla finestra e preparate una piccola sorpresa semplice, come un adesivo o un bigliettino affettuoso. La patata può diventare uno scherzo di famiglia, senza nessun castigo vero.

Una variante divertente: nel giorno di Hurðaskellir, ognuno chiude una porta con delicatezza e dice «bam» sottovoce. Nel giorno di Skyrgámur, la merenda può essere uno yogurt. Nel giorno di Kertasníkir, che arriva il 24 dicembre, la famiglia accende insieme le lucine dell'albero. Le candele vere, solo con un adulto vicino.

E se state ancora pensando a cosa mettere sotto l'albero, guardate le nostre idee di regali di Natale per bambini.

Domande frequenti

Quanti Babbi Natale ci sono in Islanda?

Sono 13, gli Jólasveinar. Sono fratelli, figli della gigantessa Grýla e di Leppalúði, e ognuno ha un nome che racconta la sua marachella.

Quando arrivano e quando se ne vanno gli Jólasveinar?

Il primo scende dalle montagne nella notte tra l'11 e il 12 dicembre, e poi ne arriva uno per notte fino all'ultimo, il 24 dicembre. Dopo tornano indietro uno al giorno, fino al 6 gennaio.

Perché i bambini islandesi trovano una patata nella scarpa?

Perché è la regola della tradizione: chi si è comportato bene riceve un regalino nella scarpa lasciata alla finestra, e chi ha combinato guai riceve una patata. Visto che le notti di visita sono 13, c'è sempre la possibilità di fare meglio la volta dopo.

🐾

Lucas dos Reis Arieme

Autore della serie Dogavios

Sull'autore →
Dogavios: Dove i Sogni Prendono Vita

La prossima avventura può essere un momento da condividere.

Dopo aver conosciuto Pigúiça qui, scopri la storia da cui nasce il suo mondo. Guarda le illustrazioni, leggi l'inizio e scegli un libro da condividere con il tuo bambino, pagina dopo pagina.

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