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Barzellette sulle streghe per bambini che fanno ridere senza far paura: ecco 20 barzellette brevi, con scopa, calderone, pozione, gatto nero, cappello a punta e incantesimo. Le streghe di questa lista sono simpatiche, pasticcione e divertenti, perfette per la settimana di Halloween o per qualsiasi momento della giornata. Leggi a voce alta, lascia indovinare al bambino e preparati a sentire «ancora!».
Le 20 barzellette sulle streghe per ridere in famiglia
Funzionano tutte a voce alta e si raccontano in meno di dieci secondi. Scegline una, fai la domanda e aspetta la risposta.
- Qual è la materia preferita delle streghe a scuola? Incantesimi, naturalmente, ma in Volo prendono sempre dieci.
- Perché la strega non esce mai di casa senza la scopa? Perché l'aspirapolvere è troppo pesante da portare in cielo.
- Cosa disse il calderone alla pozione? «Smettila di mescolarmi, mi sta bollendo la testa!»
- Perché il gatto nero si è seduto sul computer? Per tenere d'occhio il mouse.
- Perché il cappello della strega è a punta? Per non perdere mai il filo del discorso.
- Cosa ordina la strega in pizzeria? Una pizza con extra formaggio e un pizzico di magia.
- Come arriva più in fretta alla festa la strega? Con la scopa espressa, senza nessun traffico.
- Perché la pozione è andata a scuola? Per imparare a mescolarsi con la classe.
- Cosa indossa la strega quando fa freddo? Il mantello e un incantesimo di coperta calda calda.
- Perché la strega non racconta segreti al calderone? Perché gorgoglia tutto a tutti.
- Come si chiama la strega che vive al mare? La strega di sabbia, perché ha sempre la sabbia nel cappello.
- Cosa dice la strega quando si sveglia? «Buongiorno, scopa! Il cielo è già tutto spazzato.»
- Perché il gatto della strega è così elegante? Perché è sempre vestito di nero.
- Perché la strega è andata dal panettiere? Per fare un incantesimo di pane caldo.
- Con cosa si pettina la strega? Con una spazzolina di scopa.
- Come telefona la strega alle amiche? Con la sfera di cristallo, che ha un segnale ottimo.
- Perché la strega chiude gli occhi durante l'incantesimo? Perché la sorpresa sia completa.
- Cosa chiede la strega al ristorante? «La zuppa del giorno esce dal calderone?»
- Perché la strega non ha mai fame? Perché ha sempre un incantesimo di merenda in tasca.
- Cosa dice la strega al gatto prima di dormire? «Buonanotte, miao. Domani voliamo ancora.»
Perché le barzellette sulle streghe funzionano così bene con i bambini
La strega è uno dei personaggi preferiti dell'infanzia perché unisce mistero e gioco. Quando compare in una barzelletta pasticciona, ciò che sembrava spaventoso diventa un motivo per ridere, e il bambino sente di avere il controllo della storia.
Le barzellette allenano anche il linguaggio. Per capire la battuta, il bambino deve accorgersi che una parola può avere due significati o che la risposta ha preso una strada inaspettata. È un esercizio di attenzione travestito da divertimento.
Come raccontare una barzelletta sulle streghe a un bambino
Il segreto di una buona barzelletta breve è il ritmo. Fai la domanda lentamente, guardando il bambino negli occhi. Poi fai una pausa di due o tre secondi prima di dare la risposta. È in quel silenzio che la fantasia lavora e che arriva la risata.
Lascia indovinare il bambino. Anche se la risposta è molto lontana dalla soluzione, festeggia: «Quasi! Ma guarda com'è bella la risposta vera.» Questo dà fiducia e trasforma chi ascolta in chi racconta.
Usa la voce e il corpo. Una vocina roca da strega, una risata esagerata e un cappello improvvisato di cartoncino valgono già metà della barzelletta. Se il bambino chiede la stessa barzelletta dieci volte, raccontala dieci volte: ripetere fa parte del divertimento.
Consigli per età
Da 3 a 4 anni
Scegli le più visive, come quelle della scopa, del gatto nero e del cappello. Racconta con i gesti e fai fare alla strega delle smorfie buffe.
Da 5 a 6 anni
In questa fase al bambino piace indovinare. Fai la domanda, conta fino a tre a voce alta e lascialo provare a rispondere.
Da 7 a 8 anni
I giochi di parole e le risposte inaspettate funzionano meglio. Invita il bambino a raccontare le barzellette ai fratelli e ai nonni.
Per chiedere il bis: idee per far continuare le risate
1. Scambiatevi i ruoli. Chiedi al bambino di raccontarti una barzelletta. Anche se sbaglia o la inventa al momento, l'importante è ridere insieme.
2. Inventate una barzelletta nuova. Scegliete un oggetto (scopa, calderone, gatto nero) e create una domanda sciocca. Scrivetela su un foglio e conservatela nel quaderno delle barzellette di famiglia.
3. Organizzate una sfilata di streghe. Con un cappello di carta e una scopa giocattolo, ognuno racconta la sua barzelletta preferita e il pubblico applaude la risata più forte.
Dopo le barzellette, il divertimento continua
Se è la settimana di Halloween, approfitta per decorare la casa con i disegni da colorare di Halloween gratuiti, pronti da stampare. Se al bambino piacciono i fantasmini, guarda anche le barzellette sui fantasmi per bambini, nello stesso stile divertente e senza paura.
E quando il bambino vuole muoversi un po', il gioco gratuito di Pigúiça funziona direttamente nel browser, senza registrazione e senza pubblicità. Pigúiça è la cucciola di husky dagli occhi azzurri del libro Dogavios, che vive allegre avventure nel Giardino Magico.
Domande frequenti
Una barzelletta sulle streghe può spaventare un bambino piccolo?
Queste no. Tutte trattano la strega come un personaggio pasticcione e simpatico, senza spaventi né scene paurose. Osserva comunque la reazione del bambino e cambia barzelletta se sembra a disagio.
Da che età i bambini capiscono queste barzellette?
In genere dai 4 o 5 anni, quando capiscono che una risposta può essere inaspettata. Per i più piccoli, racconta con i gesti e scegli le più visive.
Posso usarle in classe o a una festa?
Certo. Sono brevi e innocue, ottime per rompere il ghiaccio a una festa di Halloween, nel cerchio dei racconti o in ricreazione. Leggine una alla volta e lascia che il gruppo provi a indovinare.

La prossima avventura può essere un momento da condividere.
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