
La prossima avventura può essere un momento da condividere.
Dopo aver conosciuto Pigúiça qui, scopri la storia da cui nasce il suo mondo. Guarda le illustrazioni, leggi l'inizio e scegli un libro da condividere con il tuo bambino, pagina dopo pagina.
Le barzellette sul cibo per bambini sono il modo più facile per trasformare il pasto in una risata. Ecco 25 barzellette in domanda e risposta su frutta, pane, gelato, pizza e minestra, tutte innocenti e senza parole difficili. Leggetele ad alta voce, fate una piccola pausa prima della risposta e lasciate che scoppi la risata.
Le 25 barzellette sul cibo
Ogni barzelletta ha domanda e risposta. Scegliete quelle che si abbinano a quello che c'è oggi nel piatto.
- Qual è il colmo per un fornaio? Non riuscire a guadagnarsi il pane.
- Qual è il colmo per un pizzaiolo? Girare a vuoto.
- Perché il pomodoro è diventato rosso? Perché ha visto l'insalata già condita.
- Che cosa dice un uovo all'altro? Oggi mi sento un po' fragile.
- Perché gli spaghetti non arrivano mai puntuali? Perché si attorcigliano per strada.
- Perché la banana è triste? Perché tutti la sbucciano e nessuno le chiede come sta.
- Come fa il gelato a restare sempre calmo? Sta sempre al fresco.
- Perché tutti vogliono bene alla pizza? Perché ne vogliono tutti una fetta.
- Che cosa dice la minestra al cucchiaio? Mescolami piano, ho già la testa che gira!
- Perché l'emmental è pieno di buchi? Perché il topo ci ha fatto le finestre.
- Che cosa dice il pane alla marmellata? Vieni qui, facciamo merenda insieme!
- Che cosa dice il cioccolato al sole? Non stare troppo vicino, che mi sciolgo!
- Perché la carota non gioca mai a nascondino? Perché ha sempre la testa fuori dalla terra.
- Che cosa dice la mela al verme? Ma tu abiti qui o sei solo a pranzo?
- Perché il limone è sempre di cattivo umore? Perché ha un carattere un po' acido.
- Perché l'uva non è mai sola? Perché sta sempre in grappolo con le amiche.
- Perché la ciliegia è sempre contenta? Perché è la ciliegina sulla torta.
- Che cosa dice la patata alla patatina fritta? Come sei dimagrita!
- Perché l'anguria non fa la doccia? Perché è già piena d'acqua.
- Perché il broccolo non va dal parrucchiere? Perché ha già una foresta in testa.
- Che cosa dice la forchetta al cucchiaio? Smettila di girare in tondo!
- Che cosa dice il latte quando esce dal frigo? Brrr, ho la pelle d'oca!
- Perché il biscotto è andato dal dottore? Perché si sentiva tutto a pezzi.
- Perché la torta è la regina della festa? Perché tutti le cantano intorno.
- Che cosa dice la patatina alla maionese? Facciamo un tuffo insieme!
Come raccontarle per fare successo
Il bello di una barzelletta sta nei tempi. Fate la domanda, aspettate due secondi e lasciate che il bambino provi a indovinare. Anche se sbaglia, la risposta assurda farà ridere. Usate una voce diversa per ogni cibo: una vocina sottile per la fragola, una voce profonda per la minestra.
Invitate il bambino a inventare una barzelletta tutta sua. Chiedete: che cosa direbbe il broccolo alla forchetta? Le risposte più storte sono spesso le migliori, e inventare allena vocabolario e fantasia.
Se il bambino non vuole mangiare qualche cibo, evitate di usare la barzelletta come pressione. Tenete l'umorismo leggero. Ridendo di una carota parlante, si avvicina al cibo senza sentirsi obbligato.
Barzellette sul cibo per età
3 e 4 anni
A questa età scegliete barzellette brevi con personaggi semplici come la banana, il pane e il gelato. Ripetete la stessa barzelletta più volte: per i più piccoli, la risata cresce con la ripetizione.
5 e 6 anni
Qui si può già giocare con situazioni un po' più lunghe, come la torta che fa festa. Ai bambini piace spiegarvi la barzelletta, e questo fa benissimo al linguaggio.
7 e 8 anni
A questa età vogliono raccontarle agli amici. Lasciate che scelgano le preferite e facciano un piccolo spettacolo di barzellette durante la cena in famiglia.
Altro divertimento oltre la tavola
Dopo la merenda, perché non continuare a giocare? I vostri piccoli possono provare il gioco gratuito di Pigúiça, direttamente nel browser, senza registrazione e senza pubblicità. Potete anche stampare i disegni da colorare e dipingere un gelato o una pizza con i colori più pazzi. E per una storia vera, il libro Dogavios racconta le avventure della cagnolina husky Pigúiça e del suo amico Fofuxo nel Giardino Magico.
Domande frequenti
A che età i bambini capiscono le barzellette sul cibo?
Verso i 3 anni ridono già delle situazioni assurde, come una banana che si nasconde. Le barzellette in domanda e risposta diventano più divertenti tra i 5 e gli 8 anni, quando il bambino capisce che la risposta è inaspettata di proposito.
Posso raccontare barzellette mentre si mangia?
Sì, con buon senso. Le barzellette alleggeriscono la tavola, ma evitate di far ridere il bambino con la bocca piena, per non farlo soffocare. Raccontate la barzelletta tra un boccone e l'altro e aspettate che abbia ingoiato prima della risata.
L'umorismo aiuta il bambino a mangiare meglio?
L'umorismo crea un clima positivo, ma non è magia. Abbinate le barzellette a cibi vari nel piatto, senza pressione, e lasciate che il bambino partecipi scegliendo o preparando il pasto. Col tempo la curiosità vince la resistenza.

La prossima avventura può essere un momento da condividere.
Dopo aver conosciuto Pigúiça qui, scopri la storia da cui nasce il suo mondo. Guarda le illustrazioni, leggi l'inizio e scegli un libro da condividere con il tuo bambino, pagina dopo pagina.

La prossima avventura può essere un momento da condividere.
Dopo aver conosciuto Pigúiça qui, scopri la storia da cui nasce il suo mondo. Guarda le illustrazioni, leggi l'inizio e scegli un libro da condividere con il tuo bambino, pagina dopo pagina.